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Educazione alimentare per la scuola primaria: come spiegare frutta e verdura

Educazione alimentare per la scuola primaria: come spiegare frutta e verdura

Hanno colori, forme e dimensioni variegate, cambiano a ogni stagione e si trovano ovunque nel mondo: frutta e verdura sono alla base della piramide alimentare, ma come spiegarne l’importanza ai bambini?

Ci pensa la terza puntata de “Il mondo in un piatto”, il progetto di educazione alimentare per la scuola primaria firmato Elior: dopo il cereali e legumi, partiamo per un altro meraviglioso viaggio in compagnia di una guida speciale e molto arancione.

Hai mai mangiato una radice?

Provate a chiedere a un bambino se ha mai mangiato una radice: vi risponderà sicuramente di no. E allora sorprendetelo spiegandogli che di sicuro avrà assaggiato una carota, cioè una radice dal colore e dalla forma particolarmente invitante!

Il trucco del nostro progetto di educazione alimentare digitale è proprio questo: divertire i bambini con una serie di video interattivi pieni di esempi pratici legati alle abitudini di tutti i giorni, così da far loro capire che la Dieta Mediterranea non è un concetto astratto ma qualcosa che li riguarda da molto vicino.

Il giro del mondo in quattro verdure

In quante classi ci sono bambini che non mangiano frutta e verdura? Forse il nostro video non farà loro cambiare idea ma potrebbe essere il punto di partenza per accendere qualche curiosità e aprire un dibattito con i compagni, gli insegnanti o i genitori a casa.

Per esempio, si può fare il giro del mondo solo con quattro verdure! Le nostre amiche carote sono europee ed erano coltivate già al tempo degli antichi Greci e Romani. Dall’Asia centrale provengono le cipolle, dal Medio Oriente i cavolfiori, tra le verdure più antiche: hanno ben 7000 anni! E i pomodori? Dobbiamo andare in America Latina per trovare le loro origini e ringraziare la scoperta dell’America: senza non avremmo potuto preparare un bel piatto di pasta al pomodoro!

Lo stesso si può fare con la frutta: dai mirtilli provenienti dall’America del nord alle pereoriginarie dell’Asia Orientale, fino alla papaya,presente da sempre sia in America Centrale che in Australia.

Una storia di re e regine

Sappiamo cosa state pensando ora: tutto bello ma come insegnare educazione alimentare ai bambini? Siamo a scuola, quindi chiameremo in nostro soccorso...la storia dell’arte!

Tutti i nostri video sono integrati con nozioni di arte, storia, geografia, usi e costumi del mondo e sostenibilità, uno dei valori fondamentali di Elior. Quello dedicato a frutta e verdura non fa eccezioni: chi sa contare quante carote ci sono nel dipinto “Vertumno” o ne “L’Ortolano”, entrambi di Giuseppe Arcimboldo? E soprattutto, di che colore sono le carote dipinte? Bianche, viola, rosse e gialle: ecco un ottimo punto di partenza per catturare l’attenzione dei bambini svelando loro che il colore arancione delle carote riguarda una storia di re e regine! Per onorare la famiglia reale olandese, gli Orange, nel 1700 i chimici di corte riuscirono a ottenere carote esclusivamente arancio. Le stesse che mangiamo anche noi oggi.

Un frutto che dà olio

Quanti sanno cosa sono le olive? La risposta è semplice: sono un frutto, non una verdura. Hanno una caratteristica piuttosto unica: contengono pochissimo zucchero e molti grassi, ecco perché quando vengono spremute si ricava un olio e non un succo di frutta.

Il gioco dell’alimentazione corretta

Ogni progetto di educazione alimentare che si rispetti deve insegnare qualcosa, soprattutto quando si rivolge ai bambini in età scolastica: nel nostro caso, vogliamo spiegare in cosa consiste l’alimentazione corretta e quali sono le buone pratiche che tutti noi, grandi e piccoli, possiamo portare a tavola.

La prima regola? Chiedete ai bambini di osservare il quadro “Très riches heures de Duc de Berry”, dipinto nel 1412 dai fratelli Limbourg: rappresenta una tavola imbandita e una serie di invitati intenti a mangiare. Ma cosa manca? Frutta e verdura! Apprezzatissime dagli antichi Romani, che le usavano spesso come antipasto, nel Medioevo passano in secondo piano come cibo dei poveri.

Sarà poi nel ‘600 che si inizia a classificarne i diversi tipi e a elencare le loro notevoli proprietà, finché nel ‘900 lo scienziato americano Ancel Keys teorizza la piramide alimentare, ancora oggi alla base della Dieta Mediterranea e dell’alimentazione sana.

Le proprietà di frutta e verdura

Cosa succede quando un bambino ci chiede perché è importante mangiare frutta e verdura?

Possiamo spiegargli la regola dei cinque colori del benessere e usare tre parole chiavi:

  1. Vitamine: frutta e verdura sono la fonte più preziosa di elementi necessari per crescere in salute(la vitamina A è utile per la vista; le vitamine del gruppo B per il metabolismo e la crescita delle cellule; la vitamina C per non ammalarci e assorbire meglio il ferro; la vitamina D per avere ossa forti; la vitamina E per lo sviluppo dei globuli rossi, che portano l’ossigeno ai muscoli; la vitamina K per rimarginare le ferite).

  2. Fibre: ne contengono tantissime e fanno bene all’intestino, ci aiutano ad assimilare il cibo e ad ammalarci meno.

  3. Sali minerali: il calcio serve al nostro scheletro; il magnesio a cuore e sistema nervoso; il potassio ai muscoli; il ferro a trasportare ossigeno nel nostro corpo; lo iodio per crescere sani.

Frutta fresca o succo di frutta?

Ecco un argomento caldo, sul quale occorrerebbe davvero fare più educazione alimentare, soprattutto nelle scuole: bere un succo di frutta è come consumare frutta fresca?

I succhi di frutta piacciono tantissimo ai bambini ma è importante spiegare loro che spesso sono bevande con molto zucchero e pochissime vitamine, che non dissetano e non saziano. Insomma, meglio sgranocchiare una buona mela fresca!

Frutta e verdura italiane Dop e Igp

In qualunque regione italiana si viva, c’è un territorio ricco di frutta e verdura tipica, spesso certificata Igp e Dop. E siccome pensiamo che un buon progetto di educazione alimentare debba anche spiegare quali prodotti acquistare e dove, terminiamo con una carrellata di eccellenze Made in Italy:

  • Valle d’Aosta: Mela Renetta PAT – Prodotto Agroalimentare Tradizionale

  • Piemonte: Nocciola Igp

  • Lombardia: Pera Mantovana Igp

  • Trentino Alto Adige: Mela Val di Non Dop

  • Friuli: Brovada Dop

  • Veneto: Aglio Bianco Polesano Dop

  • Liguria: Basilico Dop

  • Emilia Romagna: Ciliegia di Vignola Igp

  • Toscana: Castagna del Monte Amiata Igp

  • Umbria: Lenticchia di Colfiorito Igp

  • Marche: Oliva tenera ascolana del Piceno Dop

  • Abruzzo: Carota dell’Altopiano del Fucino Dop

  • Lazio: Kiwi Igp

  • Molise: cicerchia PAT – Prodotto Agroalimentare Tradizionale

  • Campania: Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop

  • Basilicata: Fagioli bianchi di Rotonda Dop

  • Puglia: Uva di Puglia Dop

  • Calabria: Cipolla rossa di Tropea Igp

  • Sicilia: Arancia di Ribera Igp

  • Sardegna: Carciofo spinoso di Sardegna Igp