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Elior debutta nel mondo dell’hospitality con Artusia

Elior debutta nel mondo dell’hospitality con Artusia

Consigliare, ideare e gestire progetti tailor made per i servizi food & beverage nel mondo dell’hospitality: è questa la mission di Artusia, la nuova divisione del Gruppo Elior specializzata nel food & beverage per l’hotellerie di fascia medio-alta.

Perché ci siamo lanciati in questa nuova avventura? I motivi sono diversi:

Insomma siamo pronti per portare i nostri servizi anche agli hotel quattro e cinque stelle!

Il business plan di Artusia

Il lancio di Artusia è sostenuto da un business plan accurato: abbiamo chiara la strada da percorrere e gli obiettivi che vogliamo raggiungere.

Nel 2021 stiamo già lavorando con Tarantella Marina di Scarlino, in Toscana, e Tocq Hotel Milano: in entrambi i casi gestiamo tutti i momenti food, quindi colazione, pranzo, aperitivo, cena e bar con personale altamente qualificato, che ha previsto una ricerca e selezione diversa dai nostri soliti canali. Insieme all’ufficio marketing, infatti, abbiamo costruito i concept di ciascun ristorante e insieme gestiamo anche i canali social.

Ma vogliamo arrivare molto più in là: entro i prossimi cinque anni, infatti, puntiamo ad avere in gestione tra i 50 e i 60 ristoranti di hotel, in modo da avere un quinto del fatturato complessivo derivante da Artusia.

La ristorazione in hotel

Ce la faremo? In Italia il business della ristorazione in hotel vale circa 8 miliardi di euro, dei quali uno è generato dall’outsourcing, un settore attualmente molto frammentato. E nel quale noi possiamo fare la differenza, puntando principalmente sugli hotel 4 stelle del segmento business, i resort 5 stelle e successivamente i piccoli hotel indipendenti, per i quali la linea iColti in Tavola potrebbe essere perfetta.

“Siamo i primi in Italia a puntare sull’hotellerie – ha dichiarato il nostro amministratore delegato, Rosario Ambrosini, al Sole24Ore -. Da anni gestiamo il servizio a bordo dei Frecciarossa, è lì che abbiamo iniziato a confrontarci con un concetto di qualità superiore e di clientela diversa rispetto a quella delle mense”. Oggi gestiamo anche la ristorazione dei Musei Vaticani e del Casinò di Sanremo: ci sentiamo pronti per diversificare ulteriormente il nostro business entrando nel mondo dell’hotellerie.

La nostra proposta

Partiamo da una premessa: per avere le quattro stelle, un hotel deve garantire la ristorazione interna ai propri ospiti. Ecco, Artusia si fa carico di tutto l’aspetto gestionale legato a questo servizio, sollevando così l’albergatore dai costi di gestione e garantendogli nuove entrate.

In che modo lavoriamo? Ogni struttura ricettiva ha la sua storia e il suo progetto di sviluppo: il punto di forza di Artusia è proprio la flessibilità e l’essere in grado di plasmarsi alle esigenze più diverse.

Lo facciamo già con Elior: lavoriamo in simbiosi con i nostri clienti, misurando il successo in base alla loro soddisfazione. Siamo convinti che la nostra idea di ristorazione vada condivisa in partenza con quella degli albergatori, definendo insieme un servizio che valorizzi lo standard e lo stile dell’hotel, dalla scelta delle materie prime al menù, fino al personale di servizio.

Perché un hotel in città con clientela business è diverso da un resort al mare: cambiano la clientela, gli orari, i piatti, lo staff, gli arredi della sala!

I servizi di Artusia

Nello specifico, Artusia si occupa di:

  • People management: selezioniamo e gestiamo il miglior personale specializzato

  • Supply management: assicuriamo qualità costante, tracciabilità dei prodotti e massima trasparenza

  • Cost management: grazie ai migliori processi per la gestione dei costi e dei kpi, sappiamo come rendere profittevoli i servizi di food&beverage

  • Innovazione: investiamo continuamente in tecnologia e innovazione per rendere più efficiente il nostro lavoro, standardizzare la qualità e proporre una ricettazione flessibile e gourmet

  • Sostenibilità: abbiamo creato un circolo virtuoso che coinvolge tutta la filiera, dall’acquisto degli ingredienti alla logistica, in un’ottica di riduzione dello spreco alimentare