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World Pasta Day: il mondo celebra la pasta, piatto simbolo d’Italia

World Pasta Day: il mondo celebra la pasta, piatto simbolo d’Italia

Domenica 25 ottobre si tiene il World Pasta Day, 22esima edizione di un evento internazionale che unisce intere nazioni per celebrare l’amore per la pasta, piatto tipico italiano diffuso e amato ovunque. 

Dagli spaghetti alle penne, dalle tagliatelle ai ravioli, passando per penne, maccheroni, conchiglie, garganelli, trofie, fusilli, in Italia esistono tantissimi tipi di pasta dietro cui si celano storie, tradizioni, preparazioni artigianali, abitudini di famiglia. E ovviamente infinite sono le ricette, spesso legate a usanze locali: carbonara, pasta al forno, aglio olio e peperoncino, pasta alla norma, pasta e fagioli, orecchiette alle cime di rapa, tagliatelle al ragù e la perfezione raggiunta da un semplice piatto di spaghetti pomodoro e basilico.

La pasta è un vero e proprio patrimonio nazionale, sotto la cui bandiera ci sentiamo tutti uniti in un unico credo: a un buon piatto di pasta non si può mai dire di no.

World Pasta Day 2020

Al centro del World Pasta Day 2020 c’è la dieta mediterranea, Patrimonio Unesco da ben 10 anni. Domenica 25 ottobre, in tutto il mondo chef, appassionati, cuochi professionisti o amatoriali potranno celebrare la pasta preparando una ricetta che la vede protagonista e poi postando sui social la foto con gli hashtag ufficiali #worldpastaday e #welovepasta, che l’anno scorso sono stati usati nelle didascalie di milioni di contenuti pubblicati su Twitter, Facebook e Instagram.

Pasta: valori nutrizionali

Piace tantissimo ai bambini, che amano mangiarla, e ben si presta a progetti di educazione alimentare perché i piccoli apprezzano tantissimo mettere le mani in pasta. È spesso il primo piatto portato sulle tavolate di gruppo, per un pranzo in famiglia o una cena con gli amici. E ovviamente in dispensa non manca mai, anche per un romantico pasto a due.

Oltre a cuocerla al dente, quanto conosciamo davvero della pasta e dei suoi valori nutrizionali? Facciamo un po’ di educazione alimentare e addentriamoci nel mondo affascinante della pasta.

La pasta e le sue proprietà

La pasta è un alimento composto semplicemente da semola di grano duro e acqua: ecco perché è fonte principalmente di carboidrati (72,7%) e secondariamente anche di proteine (13,5%).

La porzione di pasta standard indicata dalle linee guida è di 80 g anche se andrebbe personalizzata in base al proprio fabbisogno e stile di vita, oltre che all’età.

Da un punto di vista nutrizionale, sarebbe meglio preferire la pasta integrale per diversi motivi:

  • è più ricca di fibre (una porzione di pasta integrale riesce a coprire 1/3 del quantitativo di fibra consigliato)
  • contiene più vitamine e minerali
  • favorisce il senso di sazietà
  • favorisce il corretto funzionamento del tratto gastro-intestinale

La cottura della pasta

Un altro importante fattore che modifica i valori nutrizionali della pasta sono la cottura e i sughi.

La cottura della pasta al dente risulta essere la migliore per gusto e salute perché non modifica il contenuto di calorie ma la modalità con cui queste vengono assorbite. Cuocendo la pasta al dente, infatti, si abbassa l’indice glicemico rallentando quindi la velocità di assorbimento degli zuccheri a livello intestinale.

Pasta: condimenti

Il sugo della pasta è quel che fa effettivamente cambiare i valori nutrizionali del piatto:

  • Sughi di verdura: sono quelli da prediligere perché contribuiscono a incrementare il volume del piatto e ad abbassare il suo potere calorico. L’abbinamento di pasta e verdure è anche un ottimo modo per fare educazione alimentare ai bambini, che magari hanno qualche difficoltà con alcune verdure
  • Sughi di legumi: formano il piatto unico mediterraneo completo dal punto di vista nutrizionale di tutti i macronutrienti, comprese le proteine perché l’abbinamento di cereali e legumi porta a completare il profilo amminoacidico del piatto (i nostri consigli per far mangiare i legumi ai bambini)
  • Sughi di pesce: formano piatti unici ricchi di proteine nobili e grassi buoni da abbinare solo a un contorno di verdura
  • Sughi con carne: costituiscono un piatto unico fonte di proteine nobili e ferro, da abbinare solo a un contorno di verdura. Essendo molto elaborati, vanno consumati saltuariamente e rispettando le frequenze di consumo settimanali indicate dalle linee guida per la carne: massimo tre volte la settimana come sugo o secondo.
  • Sughi con formaggio: anche in questo caso si tratta di piatti unici fonte di proteine e grassi, di cui i formaggi sono ricchi, da abbinare solo a un contorno di verdura. Vanno consumati saltuariamente rispettando le frequenze di consumo settimanali indicate dalle linee guida per il formaggio: due o tre volte la settimana come sugo o come secondo. La spolverata abbondante sulla pasta rientra in questa categoria.
  • Sughi elaborati con panna, besciamella o un mix di ingredienti diversi sono buoni ma sicuramente molto calorici quindi consumarli sì ma prediligere la qualità sulla quantità.