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Un viaggio nel mondo della pasta con il pastificio Vicidomini

Un viaggio nel mondo della pasta con il pastificio Vicidomini

La pasta fa parte della nostra di vita di ogni giorno, da sempre, dall'infanzia. Uno dei pilastri della Dieta Mediterranea. Se pensiamo al primo ricordo che abbiamo della pasta, la memoria probabilmente corre subito alla mamma che ci prepara la pasta al pomodoro, alla nonna che ci faceva la pasta al burro. Crescendo, la carbonara perfetta, l’amatriciana in quella trattoria di Roma, le lasagne della domenica. La pasta ci solleva il morale in una giornata no, è sempre la benvenuta, ci tenta se siamo a dieta. La pasta sta bene con tutto. Soprattutto, è buonissima ed è importantissima nella nostra alimentazione (in generale, lo sono i carboidrati). 

La storia della pasta nella storia 

La pasta faceva già parte della civiltà ben prima della Magna Grecia, e partiamo da qui che con un aneddoto entusiasmante: il termine greco per pasta era làganon, traslato poi al latino làganum… e arriva proprio da quest’ultimo il termine “lasagna”, ovvero un impasto a sfoglia e a base di acqua e farina. Nel 1100 sono i mercanti genovesi a diffondere la pasta nella Sicilia occidentale: li era lavorato un prodotto a base di farina, a forma di fili, chiamato triyah. Ancora oggi, in Sicilia si parla infatti di vermiceddi di tria

Nel 1400 la pasta si diffonde anche al nord, dove viene chiamata “pasta di Genova”. La cottura era molto lunga e si abbinava a condimenti di vario genere: formaggio, spezie, uova e carne. Solo nel 1600 la pasta si trasforma in una pietanza di massa, a causa della spaventosa carestia che colpì il Regno di Napoli. I consumi di carne crollano e la pasta diventa più a buon mercato grazie all’invenzione di torchio e trafila. 

L’antica tradizione dei pastai italiani: il pastificio Vicidomini 

La tradizione della pasta Italiana è un affare di famiglia. I Vicidomini cominciarono a produrre pasta nel 1812 e oggi sono la sesta generazione di una storia che cominciò due secoli fa, da Nocera Inferiore a Castel San Giorgio, uno dei distretti industriali e commerciali più importanti della Campania. La pasta artigianale è passione: ricerca degli ingredienti più adatti alla produzione, assaggio, profumo, cura di ogni dettaglio perché la pasta qui è una cosa seria. La semola di grano duro extra viene dalla Puglia, da Altamura nel cuore della Murgia, una delle roccaforti della tradizione del grano. La semola naturale arriva da lì come accadeva in passato. La semola consegnata al pastificio non subisce alterazioni, ma finisce nell’impastatrice insieme all’acqua.

La trafila e l’essicazione 

Quando l’impasto è pronto, è il momento della trafila. Qui da Vicidomini si fanno 200 formati diversi. Con la trafila in bronzo la pasta risulta più ruvida in superficie, perfetta per legarsi con sughi e salse. La trafila in teflon invece permette di ottenere un prodotto più uniforme. Se, una volta, l’essiccamento della pasta avveniva all’aria aperta, oggi è sistemata in una stanza apposita per questo scopo. Per le trafile corte i giorni necessari sono 3, mentre per le trafile lunghe - come spaghetti e le candele - sono 5. Ogni pacco di pasta, qui, è diverso dall’altro: ha una storia e una personalità.

La pasta è buona e fa anche bene 

Come abbiamo detto all’inizio, la pasta è la regina della Dieta Mediterranea. I carboidrati sono nel quartetto dei macro alimenti ritenuti più importanti per la salute e l’equilibrio della nostra alimentazione. Minore è la quantità di farina raffinate, maggiori sono le percentuali di vitamine idrosolubili e sali minerali nella pasta. Anche le fibre sono importanti solamente nella pasta integrale o a base di farine poco raffinate.