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Quando il cibo è alimentazione e cultura

EDUCAZIONE ALIMENTARE DAL MEDIOEVO AD OGGI

Anche il grande Chef Gualtiero Marchesi, padre della cucina moderna italiana, aveva dedicato un libro alla storia della tavola e alla preparazione dei piatti negli ultimi secoli, perché il cibo è contemporaneamente alimentazione e cultura.

Con lo stesso spirito, noi di Elior abbiamo proposto a Cernusco sul Naviglio (MI) un progetto didattico formativo con speciali lezioni sulla storia dell’alimentazione dal Medioevo ad oggi, grazie alle quali abbiamo spiegato ai giovani studenti come si sono evolute le abitudini gastronomiche degli italiani. 
L’iniziativa è nata in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune, per il quale ci occupiamo della ristorazione scolastica preparando ogni giorno circa 2.600 pasti. 

La dietista Simona Campo ha illustrato ai circa 120 ragazzi della Scuola Secondaria “Rita Levi Montalcini” come nel Medioevo venivano consumati i pasti da parte dei lavoratori manuali, dalla nobiltà e dal clero. 
Inoltre ha presentato le tecniche con le quali venivano preparati e conservati i cibi e i vari metodi alternativi alla refrigerazione moderna. Una volta chiuso il capitolo Medioevo, gli alunni si sono focalizzati sugli alimenti conosciuti ed utilizzati in Europa solo a partire dalla scoperta dell’America, per poi proseguire con l’alimentazione nel corso degli ultimi secoli per arrivare ai giorni nostri. 

Parlare di cibo, si sa, mette appetito e il progetto non ha avuto solo lezioni teoriche, ma le attività per gli alunni sono proseguono in mensa grazie ad un menu dedicato a base di piatti provenienti dalle diverse epoche storiche studiate: fusi di pollo da mangiare con le mani per il Medioevo, patatine al forno per rivivere la Scoperta dell’America e, in onore dei Tempi Moderni, una versione home made e salutare del classico panino con hamburger con manzo di razza piemontese e insalata biologica.

Uno degli obiettivi del progetto di educazione alimentare, infatti, è quello di indicare agli studenti cibi più salutari per la loro crescita e aiutarli ad allontanarsi dalle scelte alimentari sbagliate, come ha spiegato l’Assessore all’Educazione Nico Acampora, ricordando come i ragazzi di questa età tendono a fare ampio uso del così detto junk food, consumando un solo piatto e non mangiando verdura durante i pasti. 
Anche la storia dell’alimentazione può essere un valido strumento per incuriosire i nostri studenti e fargli riscoprire gusti e sapori e modalità di alimentazione più sane.