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Chi lavora ama stare ai fornelli senza rinunciare alla dieta

Cucinare dopo una giornata di lavoro non è sempre piacevole, tanto più se si sta seguendo una dieta. Eppure…

L’86% degli intervistati in Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e America dichiara di cucinare nei giorni feriali, con un picco del 91% tra i sudditi di Sua Maestà. In Italia, il 75% di chi lavora prepara la cena. La media delle donne e degli uomini è sbilanciata, ma meno di quanto si possa immaginare: cucina il 93% delle donne lavoratrici contro l'81% degli uomini. 
Nel weekend donne e uomini si dividono i fornelli in percentuali simili (94 e 93%), senza differenze significative tra Paese e Paese. Ma il sabato e la domenica è soprattutto il tempo che aumenta anche per ricette più elaborate, passando dai 47 minuti dei giorni lavorativi ai 76 minuti del fine settimana.
Nei giorni feriali i più rapidi sono gli italiani e i francesi, con 40 minuti al giorno. Sabato e domenica gli spagnoli trascorrono ai fornelli 1 ora e mezza. In questa speciale “classifica” i veri recordmen sono gli italiani: nel weekend sono capaci di dedicare fino a 3 ore al giorno nella preparazione di gustosi menu.
Ma come tutte le cose buone, il cibo va apprezzato nella giusta quantità. L’indagine evidenzia come un terzo della popolazione che lavora segue una dieta. Con notevoli differenze da Paese a Paese. Il Francia solo il 22% degli intervistati afferma di prestare attenzione a ciò che mangia, mentre in Italia la percentuale sale quasi al doppio (41%); in mezzo gli spagnoli (39%), gli americani (35%) e gli inglesi (33%).
Le ragioni che spingono a un controllo del regime alimentare sono diverse: per perdere peso o mantenere la linea nel 18% dei casi (22% in Italia); per diagnosi medica (diabete, colesterolo) nel 6%; per intolleranze e allergie nel 4% (7% negli States, 1% in Francia). Le diete per scelta (vegetariani, vegani) riguardano in media il 5% degli intervistati, con un picco dell’8% nel Regno Unito e l’ultima posizione ex aequo a Francia e Spagna (2%).