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Atmosfera protettiva in spiaggia: il progetto pilota in Romagna

Atmosfera protettiva in spiaggia: il progetto pilota in Romagna

Un’offerta di piatti pronti in ATP, ovvero confezionati in atmosfera protettiva, a disposizione degli stabilimenti balneari italiani: è la soluzione smart che abbiamo pensato in Elior per aiutare i gestori dei lidi a riaprire in tutta sicurezza. Partendo da una delle zone più turistiche d’Italia: la Romagna e le sue spiagge.

Ora che l’estate bussa alle nostre porte e torniamo a sognare di partire per le vacanze, il richiamo del mare e della spiaggia si fa sempre più forte. Ma dobbiamo fare i conti con le conseguenze del Covid-19, che ci impone nuove regole da seguire, distanze sociali da mantenere e un’attenzione particolare per l’igiene e la sicurezza.

Non solo in qualità di consumatori e vacanzieri: la normativa riguarda anche gli oltre 10mila stabilimenti balneari presenti in Italia, che devono garantire il servizio di ristorazione ai clienti rispettando al contempo le regole di distanziamento sociale in cucina.

Atmosfera protettiva vista mare

Mangiare direttamente in spiaggia, seduti al tavolo oppure sotto l’ombrellone, con il mare davanti e i piedi nella sabbia: c’è qualcosa di più vacanziero?

Secondo noi no. E allora abbiamo pensato di offrire ai gestori dei lidi insalate, secondi, piatti freddi, insomma un ventaglio di pasti pronti completi e bilanciati, sia multiporzione che monoporzione sigillata, da proporre ai clienti per una pausa veloce, fresca e soprattutto sicura, perché i pasti sono confezionati in ATP, cioè in atmosfera protettiva.

Cosa significa? Semplice: confezionare un piatto in atmosfera protettiva garantisce una maggiore durata del cibo perché l’aria presente all’interno della confezione viene sostituita con una miscela di gas regolamentata dalla Direttiva europea 95/2/CE. In questo modo gli alimenti freschi durano più a lungo, le proprietà nutrizionali sono preservate e la prolificazione batterica è rallentata al massimo. Il tutto senza l’uso di additivi o conservanti. 

I vantaggi di questa soluzione si vedono anche in cucina perché in questo modo gli stabilimenti balneari possono evitare l’affollamento pur essendo in grado di offrire un servizio di ristorazione di alto livello, anche solo per pochi clienti.

Il progetto in Romagna

Il primo progetto pilota è appena partito in Romagna, negli stabilimenti balneari tra Ravenna e Riccione, una delle zone più turistiche d’Italia. Nelle prossime settimane, ci piacerebbe estenderlo in tutta Italia, così da garantire vacanze sicure, facili e gustose a tutti.

“L’innovazione di modelli organizzativi e processi rappresenta un driver fondamentale per affrontare con slancio la sfida della ripartenza – spiega Michea Ferrante, responsabile commerciale della Divisione Atp di Elior -: grazie a questo progetto di ristorazione semplice e di qualità vogliamo offrire al settore degli stabilimenti balneari, uno dei driver principali del settore del turismo in Italia, una soluzione in grado di migliorare il loro business e la loro offerta”.

Grazie all’ATP, Elior diventa partner dei gestori dei lidi per una cucina di qualità, sostenibile e gustosa, con una offerta distintiva caratterizzata da grande varietà di ricette e opzioni disponibili. “Un contributo a rispondere con successo ad una clientela sempre più esigente sotto il profilo qualitativo e nutrizionale in tutte le occasioni di consumo”.