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La Giornata Mondiale della Pizza: la festa per il piatto italiano più amato al mondo

La Giornata Mondiale della Pizza celebra il piatto simbolo della cucina mediterranea che da Napoli ha conquistato il mondo con bontà, semplicità e fantasia.

A portafoglio, fritta, al taglio, classica o gourmet. La pizza mette d’accordo proprio tutti come capita soltanto ai grandi capolavori o alle star planetarie. È la bandiera della cucina mediterranea, la regina dello street food ed ora anche la protagonista di una ricorrenza tutta sua: la Giornata Mondiale della Pizza. La data prescelta è il 17 gennaio, la festa di Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli. In questo giorno era tradizione infatti che le famiglie dei pizzaioli di Napoli, patria indiscussa della pizza, si recassero a Capodimonte per celebrare il santo con un falò benaugurante.

Anche l’Unesco vota pizza
Non c’è pizza senza pizzaiolo, e quello napoletano non ha rivali, tanto che la sua arte è stata dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco. Il segreto della pizza partenopea è la pasta: leggera e sottile, con un centimetro e mezzo di “cornicione”, cioè un bordo rialzato tutto intorno, dalla consistenza eterea. Il pizzaiolo la stende con gesti precisi e solenni, la condisce e la infila con una lunga paletta nel forno a legna che è come la bocca di un vulcano ardente – siamo pur sempre all’ombra del Vesuvio – con temperature vicine ai 500 °C. Un minuto di cottura (non di più, il basilico non deve annerire) ed è pronta.

La prima pizzeria della storia
Si chiama Port’Alba e fu aperta a Napoli nel lontano 1738 per rifornire i venditori ambulanti di pizza, ma in seguito mise anche tavoli e sedie a disposizione dei clienti. Ancora oggi la sue pizze vengono cotte nel vecchio forno rivestito di pietra lavica.

Dalla mozzarella al caviale
A noi italiani la pizza piace e tanto: ne consumiamo più di 1 miliardo e mezzo all’anno. Al nord quella preferita è la Margherita, seguita dalla Prosciutto e funghi. Al sud le più amate sono la Bufala, la Norma e la Frutti di mare. In grande ascesa quelle bianche e gluten free. Ma basta aprire il menu di una pizzeria per scoprire infinite varianti influenzate dai prodotti del territorio e della fantasia dello chef. Anche quelli stellati si sono sbizzarriti sul tema creando pizze gourmet. La più esclusiva? Quella al caviale, naturalmente.

4 stagioni e 5 continenti
Gli americani ci battono. Negli Stati Uniti si mangiano più di 3 miliardi di pizze all’anno, più o meno l’equivalente di 10 chili a testa. La più amata è la Pepperoni con salame piccante, ma è molto apprezzata anche quella con l’ananas, che piace anche agli australiani. In Costa Rica si usa condire la pizza con un tipico prodotto locale, la noce di cocco, mentre in Svezia va per la maggiore la Banana Curry, un ardito mix di dolce e salato. Piccantissima quanto una pizza calabrese, la Chicken Tikka pakistana è preparata con pollo condito con un sacco di peperoncino.

I numeri della pizza
32 secondi il record per infornare tre pizze
56 milioni il numero di pizze consumate in Italia ogni settimana
8300 euro il costo della pizza Luigi XIII, la più cara al mondo
1994 l’anno in cui venne aperta la prima pizzeria online